panoramica-aerea
panoramica-aerea2
Panorama-(2)
Panorama-(10)
00A-Aerial-view
Panorama-(1)
Tuerredda-Beach

IL CAMPIDANO E IL SULCIS

La regione del Campidano, vasta pianura di origine fluviale, si sviluppa dalla porzione meridionale del Golfo di Oristano e attraversa l'Isola seguendo una diagonale indirizzata a sud est, fino ad abbracciare il Golfo di Cagliari. Il Campidano è ricco di testimonianze archeologiche e storico-artistiche, spesso inserite in mezzo alla campagna. È questo il caso della chiesa campestre di Santa Maria che sorge ad est del centro abitato di Uta, un edificio romanico considerato tra i più belli dell'intera Isola.

Per farsi rapire dal fascino dei colori vividi e delle espressioni artistiche moderne è consigliabile una visita al paese museo di San Sperate, famoso anche per i suoi rinomati frutteti.

Nel centro del territorio la "Carlo Felice" collega da nord a sud la Sardegna. La strada lambisce i paesi adagiati nella più grande pianura isolana, ognuno caratterizzato da peculiari caratteristiche: da San Gavino Monreale, rinomato centro di produzione dello zafferano e noto per gli animati festeggiamenti del Carnevale, fino a Sardara, nei cui pressi si trovano le famose Terme. Insieme ad Aggius, Laconi e Gavoi, Sardara ha ricevuto nel luglio 2005 la prestigiosa bandiera arancione del Touring Club.

Non lontano da Sardara sorge la città di Sanluri capoluogo, insieme a Villacidro, della provincia del Medio Campidano. Il suo monumento più famoso è il castello detto di "Eleonora d'Arborea", l'unico della Sardegna medievale a essere ancora abitabile, per quanto adibito ad esposizione museale dopo i restauri moderni. Ospita infatti nelle sue sale il Museo Risorgimentale ''Duca d'Aosta''. Sanluri è inoltre famosa per il "civraxu", squisito pane di farina di grano duro.

L'altro capoluogo di provincia, Villacidro, è noto per aver dato i natali allo scrittore Giuseppe Dessì (Premio Strega con Paese d'ombre). La città è immersa in un territorio caratterizzato da maestosi complessi montuosi, boschi estesi e diversi corsi d'acqua che generano ruscelli e cascate, come Sa Spendula, tradizionale meta turistica visitata nel 1882 da Gabriele D'Annunzio, che le dedicò un sonetto; esso poi costituisce anche area di confine tra la pianura del Medio Campidano, il massiccio del Linas e le imponenti architetture minerarie del Guspinese

In generale, nei paesi del territorio del Campidano sono frequenti le tipologie abitative ancora presenti nei centri storici, che conservano architetture urbane tipiche delle case a corte costruite con l'utiizzo di mattoni di terra cruda e con travi di ginepro e canne per i soffitti.

Cagliari, da sempre crocevia di genti diverse e cuore delle attività economiche isolane, si offre illuminata da un sole particolarmente splendente, che anche nei mesi invernali abbaglia le superfici delle chiese e delle viuzze nei quartieri storici di Castello, Marina, Stampace e Villanova. Lo stesso sole illumina tutto il territorio del golfo dove le cittadine disposte a semicerchio condividono il privilegio di sorgere vicino ad importanti santuari e di godere di panorami mozzafiato.

Oltre al mare e alla campagna, il Cagliaritano è tributario della sua fama anche per la presenza, nel cittadino stagno di Molentargius, tra canneti, giunchi, alghe, dei maestosi fenicotteri rosa che qui hanno stabilito il loro habitat permanente.

Il Sulcis è la regione più meridionale dell'Isola, confinante ad est col Campidano, ad ovest con il Mar Mediterraneo, a nord con l'Iglesiente.

Il territorio sulcitano, abitato fin dall'epoca preistorica per la ricchezza delle miniere carbonifere, è ricoperto da densa macchia mediterranea, caratterizzata dalla presenza del corbezzolo arborescente. Oltre ai rigogliosi paesaggi, la zona offre numerose attrattive culturali.

Fra le aree naturalistiche del Sulcis si segnala quella di Monte Arcosu, divenuto oasi naturale del WWF, abitato da una lussureggiante vegetazione e frequentato da bellissimi cervi, non distante dalle suggestive spiagge di Chia e di Santa Margherita di Pula. A Santadi si trova, inoltre, la grotta di Is Zuddas, che presenta spettacolari concrezioni calcaree.

Nel Sulcis è inoltre presente un'importante testimonianza dell'architettura romanica pisana: la cattedrale di Santa Maria di Tratalias.

Fra i paesi sulcitani, Narcao si contraddistingue per essere la sede, fin dal 1991, di un prestigioso festival blues (Narcao blues) conosciuto in tutto il mondo dagli amanti del genere.

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di altri siti, per inviare messaggi pubblicitari mirati.
Se accedi a un qualunque elemento sottostante questo banner acconsenti all'uso dei cookie.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie